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Catherine Kousmine: la dieta che previene le malattie degenerative

Un metodo per prevenire le malattie degenerative. Che si basa sulle abitudini alimentari. L'idea è della dottoressa svizzera di origine russa Catherine Kousmine. Ce ne parla uno dei suoi "eredi"

Anna Maria Catano
17 dicembre 2009

Ed Young/AgStock Images/Corbis

Non è medicina alternativa, ma un metodo che si fonda sui principi generali della medicina occidentale classica. Catherine Kousmine, medico e ricercatrice, ha dedicato una vita intera allo studio delle malattie degenerative. La sua è una visione olistica dell’organismo che privilegia l’aspetto preventivo e il rispetto della totalità della realtà umana integrandoli però con la scientificità delle scoperte terapeutiche della medicina moderna. Il suo metodo, in estrema sintesi, si basa su quattro pilastri: alimentazione sana, complementarietà degli alimenti, igiene intestinale, lotta contro l’anormale acidificazione dell’organismo. Più l’utilizzo dei vaccini per patologie particolari. Abbiamo approfondito queste importanti tematiche con il dott. Fabrizio De Gasparis, presidente Amik, l’ Associazione Medica Kousmine Italiana.

Catherine Kousmine, (1904-1992)

Ma è proprio vero che le malattie derivano da errori alimentari?

È vero solo parzialmente, le patologie dipendono da molte cause. Oggi finalmente anche la Società europea di oncologia afferma ciò che noi pensiamo da decenni. Il 30% dei casi di tumore ha origine da un’errata alimentazione. Alimentarsi in un determinato modo è fonte di benessere o di malattia. E dunque la salute dipende anche da noi.

Perché il metodo Kousmine funziona?

Il metodo funziona perché fa sì che si mangino cose più adatte e più consone al nostro organismo. Per esempio per migliaia di anni ci siamo nutriti di cereali integrali. Ma da 40 anni invece usiamo invece solo farine bianche e cereali troppo raffinati. Dobbiamo tornare a mangiare in modo più naturale. Il metodo Kousmine non è tuttavia un regime alimentare: è uno stile di vita, una terapia complessa che comporta un piano differenziato di interventi.

La medicina convenzionale affronta la malattia come un evento a sé stante indipendentemente dalla personalità, dallo stile di vita, dalle abitudini del malato…

E conseguentemente la cura è sempre rivolta contro le cause specifiche immediate della malattia, spesso semplificate in agenti virali o batterici. Quasi mai si cerca di aumentare le difese naturali contro gli agenti patogeni; raramente si opera per consolidare lo stato di salute, il benessere psico-fisico della persona. Il merito della dottoressa Kousmine è di scendere in profondità nelle cause delle malattie con risultati più efficaci e duraturi. In particolare la nostra attenzione e gli interventi terapeutici sono focalizzati sulla relazione alimentazione e salute perché c’è un rapporto profondo, spesso determinante, tra il modo di nutrirsi e lo stato di salute generale dell’organismo. Il metodo Kousmine però non rifiuta l’impiego di farmaci né di nessuna delle normali terapie mediche; tende invece a diminuirne la necessità e quindi anche le conseguenze indesiderate rafforzando il sistema immunitario del malato.

Quali sono le patologie che colpiranno di più l’umanità nei prossimi anni?

Nell’Ottocento c’era la lotta contro la tubercolosi, nel Novecento il cancro. Nel 2020 secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ci sarà un aumento impressionante delle malattie degenerative.

Un argomento di cui si parla molto poco è il processo di acidificazione del nostro organismo…


L’acidosi è una stato pericoloso per il nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi. Normalmente è sottovalutata, malgrado la gravità dei disturbi che può procurare. Perciò il livello di acidità del nostro organismo va tenuto sotto controllo.

PH, Ian Hooton/Science Photo Library/Corbis

Come si può fare a controllarlo?

Il metodo migliore è il controllo dell’acidità delle urine che può essere effettuato con facilità. Basta acquistare in farmacia un misuratore del pH. L’acidità si misura in tre momenti della giornata: con la seconda urina del mattino (quella dopo colazione); prima di pranzo; prima di cena. La misurazione deve continuare per 10 – 15 giorni. È essenziale per la salute del nostro organismo che il pH delle nostre urine non scenda sotto il 7 . Normalmente se l’alimentazione è equilibrata, l’acidità rientra nella norma.

Quali sono le cause dell’acidificazione?

Le cause possono essere tante. L’assunzione eccessiva di alimenti acidificanti, proteine animali, cereali, lo zucchero bianco; la carenza di oligoelementi e vitamine; sostanze provenienti dall’inquinamento; scarsità di ossigenazione nei soggetti sedentari; l’uso di farmaci di tipo chimico. Occorre agire il più possibile contro tutti questi fattori. Se il pH rimane comunque basso (sotto il 7) occorre intervenire con un deacidificante: per un intervento saltuario bastano il bicarbonato o il citrato di sodio o di potassio. Ma occorre evitare di pensare che questo processo possa essere corretto con un deacidificante: l’acidità delle urine è sintomo di uno squilibrio quasi sempre alimentare. Bisogna innanzitutto correggere l’alimentazione con una dieta più equilibrata.

Plattform/Johnér Images/Corbis

Il vostro metodo dà anche molta importanza all’igiene intestinale…

L’intestino è il più grande organo di scambio del nostro organismo e la  difesa dell’integrità intestinale è l’azione protettiva più importante che possiamo compiere verso il nostro organismo. Anche qui bisogna intervenire soprattutto con una giusta alimentazione e con la pulizia del colon.

Qualche pillola da mettere in pratica per stare meglio?

Cambiare stile di vita, fare attività fisica, mangiare cibi di stagione e cereali integrali. Importante la ripartizione proteine animali a mezzogiorno, proteine vegetali la sera (per l’acidificazione). E utilizzare per i condimenti olio extravergine d’oliva spremuto a freddo e l’olio di girasole, ricco di vitamina F.

 

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5 risposte a Catherine Kousmine: la dieta che previene le malattie degenerative

  1. gio

    io penso che deve essere associato uno stile di vita più sereno perché un sangue avvelenato non fa bene a nessuno

  2. roy

    salve ,,io ho fatto questo tipo di dieta,,,,e veramente efficace,,,ma nello stesso tempo e una rivoluzione alimentare vera e propria,,,ma molto benefica ,,,,sono stato anni fa da una dott che lavorava con la kusmine,,,e posso dire che sono rimasto esterefatto da quanto ha spiegato ,il veleno che mangiamo tutti i giorni,,,,,p,s i medici che si fanno chiamare nutrizionisti ,,,,mahhhhh,,,,,

  3. Concetta

    Interessante

  4. Antonella

    Buongiorno..sono interessata a questo metodo…ho avuto problemi di salute…vorrei informarmi di più sulle combinazioni alimentari…non so più chi ascoltare. ..vorrei capire di più con voi….grazie

  5. maria

    Sono interessa ad eseguire questa dieta,vorrei essere aggiornata Grazie

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